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Seuraava ja toiseksi viimeinen True Interaction hankekokous järjestetään Italiassa, Renden kaupungissa. Tässä kokouksessa Sastamalan Opiston edustajina ovat Kari Kotiranta ja Ilari Mehtonen. Liiteenä kokouksen ohjelma ja tietoa kokouspaikasta.
The next True Interaction meeting is held in Rende, Italy. The Sastamala Community College representatives in this meeting are Open University Coordinator Mr Kari Kotiranta and Arts and Crafts coordinator and teacher Mr Ilari Mehtonen. Attached the meeting programme and some information on the region.Manner Code to Daughter
(Lithuania)
Mothers think that daughter should to:
Kurssin opettaja Merja Musakka kommentoi kurssin sisältöä suomeksi ja espanjaksi:
"Työskentely kurssilla tapahtui pääosin yhdessä, tosin äiti veti työskentelyä enemmän. Työskentelyn suunnittelu tapahtui yhdessä ryhmäläisten kesken (reseptin lukeminen ja suunnittelu, kuka tekee minkin vaiheen ja paljonko aikaa menee - samoin kuka haluaa tehdä jälkiruuan ja pääruuan). Tyttäret varmistivat äidiltä eri vaiheita, esimerkiksi onko tämä sopivan suolaista jne. Ruokapöytäkeskustelu oli vilkasta ja kaikki osallistuivat siihen. Puhuimme myös muista asioista kuin ruuasta. Käytössä ei ollut kaikkia keittiövälineitä ja vempaimia mutta sovelsimme reseptejä sen mukaan."Un día oscuro de octubre nos reunimos para hacer comida española. Queríamos hacer comida típica española que también sería bastante fácil hacer en casa.
Tortilla es un ejemplo de las comidas fáciles y baratos, solamente hace falta patatas, cebolla y huevos. Probamos también aceitunas verdes y negros.
El azafán es una especia que normalmente no usamos aquí, pero da buen sabor a la paella.
De postre hicimos flan, la postre más típica de España. No nos pareció muy fácil hacerlo, pero la práctica hace el maestro…..y lo podemos probar en casa más tarde.
Mientras comimos, conversamos de muchas cosas que son importantes para nosotros y fue muy interesante oir opiniones diferentes. Fue una experiencia buena para nosotras.
Valokuvat / Photos by: Ms Sari Rossi-Ollila
Kurssin italialainen opettaja Maurizio Sajeva:
Tyttäret ilmaisevat heti että haluavat myös tehdä töitä, laittaa ruokaa kuten muutkin ryhmässä. Tyttäret eivät paljon puhu (välillä ei yhtään). He näyttävät kuitenkin kiinnostuneilta ja seuraavat mitä tapahtuu koko ajan, he myös tekevät hyvin työtä. Tyttäret eivät puhu kovin paljon keskenään, vuorovaikutus on tosi hiljaista heidän välillään. Äidit tekevät hyvin työtä, antavat myös suosituksia ja puhuvat. Vuorovaikutus syntyi helposti. Kurssikerrat menivät hyvin, ryhmäläiset oppivat italialaisen ruuan kokkaustapoja ja perusidean. He keksivät myös luovasti muita mahdollisia tapoja ja käytäntöjä soveltaa oppimaansa kotikeittiöön.
Rapporto sull'andamento e sui risultati del corso 'äidit ja tyttäret kokkaa' presso la scuola di Sastamala.
Il corso si è svolto in due lezioni.
La prima lezione si è svolta inanzitutto con una presentazione sulla cultura culinaria italiana, fondata essenzialmente sull’opportuno accostamento di pochi ingredienti di qualità, nonchè sulla cultura del cibo come momento sociale e di condivisione. La cultura italiana del cibo si fonda sul piacere di stare assieme e di socializzare, discutere e condividere le proprie idee con gli altri. Successivamente abbiamo imparato a preparare la ‘carne alla pizzaiola’, piatto di origine siciliana. In Sicilia si mangia particolarmente bene, tanto che i siciliani che si recano nell’Italia del nord spesso possono lamentare una qualità del cibo e del suo gusto inferiore alla propria. La carne alla pizzaiola viene preparata in una teglia e cotta nel forno. Nella teglia si pone per prima cosa uno strato di patate tagliate sottili e condite con olio extra vergine di oliva. In secondo luogo si pone un altro strato costituito da fettine di manzo passate prima nel pane grattugiato. Il tutto viene guarnito con pomodoro, funghi, origano e mozzarella. E ancora uno goccetto di olio. Le patate si preferisce cuocerle prima a parte per una ventina di minuti, perchè richiedono un tempo di cottura maggiore rispetto alla carne. La mozzarella si mette alla fine perchè deve soltanto sciogliersi.
Ho potuto notare, nel gruppo di partecipanti, una netta differenza di comportamento dei genitori rispetto alle ragazze. Le mamme hanno partecipato con molto interesse e molta espressività, dando anche suggerimenti e discutendo sulle modalità di preparazione. Le ragazze al contrario, hanno mostrato più che altro il loro interesse in senso concreto, partecipando attivamente alla preparazione ma comunicando silenziosamente. Conoscendo la cultura finlandese, si capisce la comunicazione silenziosa dove i giovani specialmente non vengono incitati a comunicare e a interagira con gli adulti da pari a pari. Tuttavia, in un corso di questo tipo, partecipare, chiedere, socializzare con gli altri partecipanti non solo è accettato poichè siamo tutti lì per quel motivo, ma è anche consigliabile e molto bello e da vita all’evento. Nella cultura italiana, far vedere agli altri che si apprezza il loro lavoro o comunque comunicare la propria soddisfazione, i propri sentimenti relativamente alla vita assieme, è segno di rispetto e apprezzamento verso le altre persone.
Infatti ho particolarmente apprezzato un commento da parte di una partecipante, la quale ha manifestato gradimento per il piatto preparato, nonostante al momento della preparazione non pensava potesse venire così buono.
In occasione della seconda lezione abbiamo imparato a preparare la pasta fresca all’uovo. Abbiamo scelto di realizzare dei ‘maltagliati ai funghi porcini’, questi ultimi portati provvidenzialmente dalle partecipanti.
La preparazione della pasta è stata effettuata utilizzando un uovo per persona e farina di semola di grano duro, setacciata, amalgamata e impastata con le uova a mano, fino a che questa assumesse una consistenza secca nelle mani. In pratica, la pasta può cominciare a considerarsi pronta quando si stacca dalle mani.
In un momento successivo, utilizzando una macchinetta, la pasta è stata ridotta in sfoglie sempre più sottili, e poi tagliata a mano (ecco perchè si parla di maltagliati). Nel frattempo è stata preparata anche la salsa, in due diverse versioni. Una con porcini in bianco (aglio, olio extra vergine, funghi porcini) e l’altra con funghi champignon con aggiunta di salsa di pomodoro.
La pasta realizzata è stata cotta per pochi minuti, in acqua portata prima ad ebillizione e aggiunta di sale marino grosso. Scolata poi in uno scolapasta è stata aggiunta nei due diversi tegami dove aveva cotto la salsa. E successivamente lasciata un po’ mantecare con il sugo e portata in tavola.
In questa seconda esperienza ho notato una partecipazione ancora maggiore e una particolare soddisfazione nella preparazione della pasta. Un maggior coinvolgimento si é visto anche da parte delle ragazze. E al momento della degustazione, c’è stato un notevole apprezzamento della qualità e del sapore. Soprattutto forse della morbidezza e qualità della pasta fatta in casa, rispetto a quella acquistata già pronta.
Io stesso sono rimasto molto contento di questo corso, soddisfatto di aver passato dei momenti piacevoli. Dei quali ringrazio tutte le partecipanti.
Insegnante Maurizio Sajeva